Il borgo

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Arrivai in paese con un paio di capelli lunghi e due suole brune acconciate ai miei piedi. No: arrivai in paese con un paio di scarpe rosso cremisi e una lunga stola di capelli. Non sapevano chi fossi. E io lo stavo ancora stabilendo. Autrice? Schiccheracarte? Saggista? Schiccherafogli? Scrittore? Ex docente? Majorette mancata? Aspirante amazzone? Madre perduta? Moglie chimerica? Frustrazione in movimento? Fierezza in crescendo? Con tre chilometri all’andata e tre al ritorno, tra uliveti e cagnette bianche in combattimento per mio giubilo, decisi di essere tutto quello che non fui e il grande nulla che diventai: un camminatore sulla strada verso il borgo.

  • da “Il romanzo che non scrissi”